La moderna schiavitù

Posted on 10 maggio 2012

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Da molto tempo volevo parlare dell’uso del tempo nelle gestioni familiari, delle ripercussioni che l’ormai inarrestabile fenomeno dei ribassi delle tariffe, dei deals, degli omaggi crea nella vita di chi lavora nelle aziende che utilizzano questi mezzi.

Spesso familiari lavorano per 24 ore su 24 per poter reggere il peso della concorrenza, delle commissioni degli itnermediari. Personale sottopagato, alcuni vengono recuperati mentre sono nelle liste di disoccupazione così possono essere pagati poco e a nero. Altri, per stare nei costi pagano il personale tra i sette e i dieci euro l’ora (al nero ovviamente).

Mentre la gente si diverte e ha accesso a consumi che non potrebbe permettersi, altri vengono “sfruttati”, spesso di buon grado, agendo nell’iperprecariato senza regole e tutele. Pagare servizi e beni, costantemente, sotto costo significa sfruttare altre persone, ridurre l’individuo alla moderna schiavitù.

E se quello che ho letto in questo articolo su Groupon è vero, non c’è più bisogno di preoccuparsi dei bambini che cuciono i palloni delle multinazionali in Vietnam, il Vietnam adesso è anche a Milano e a Roma, o forse c’è sempre stato e facevamo finta di non vederlo.

E chiacchierando con un commerciante giusto ieri sera, finalmente ho sentito queste parole: “ho speso svariate migliaia di euro per mettere a norma il locale e i miei concorrenti guadagnano di più di me e non sono a norma. Adesso c’è crisi e non posso più tollerare una concorrenza sleale, forse denuncerò”.

In uno stato dove è inutile essere onesti c’è bisogno della crisi per smascherare i malandrini?

E tu… quando comprerai il prossimo coupon?

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